Quaggiù, a sud dell’Anima, con il cuore immerso in una marmellata di smeraldi, non preziosi che si possano acquistare, ma l’impagabile consistenza della consapevolezza di essere già tutto a prescindere da tutto, ci nutriamo della vista del Mare del Divenire… e dalla battigia ne estraiamo il sapore… e ne facciamo contrabbando.
Diario di Bordo
Gli articoli sono in ordine progressivo e non cronologico
Home non è un luogo, ma l’armonia nel movimento. Paradosso: la nostra ancora di salvezza è una piccola zattera sprovvista di ancore.
Secoli di sabbia. Forza di gravità. Clessidra. Chissà se le pecore sognano mai di scavalcare il recinto dell’ovile? Chissà se hanno un’idea di “aldilà del recinto”? Secoli di sabbia.
Poi ci sono io che do una mano a caricare casse di B-rain sulla zattera del Contrabbando di Sale. E questo è il fatto, adesso, come potrebbe osservarlo chiunque si affacciasse alla finestra che si apre sul mare delle possibilità. Ma c’è un prima…
(B-RAIN)
Nessuno ci ha mai detto nulla sulla natura del sale che carichiamo e scarichiamo. E, a dire il vero, nessuno ha mai fatto domande in merito. In effetti è strano, ma è proprio così che stanno le cose… Nessuno fa domande ma nessuno ci ha mai imposto di non fare domande. Nessun divieto e nessun obbligo.
(Psicosi bianca)
Poi succede che la vita ce la facciamo raccontare dai magici cristalli liquidi dello schermo di uno smartphone. O da quelli di un televisore. Poi succede che in ottanta luoghi del mondo siano in atto stermini, pulizie etniche, massacri, e tu non ne sappia nulla, perché il flusso delle informazioni è controllato esattamente come quello dei mercantili che percorrono la via della seta e la via della coca.
Informazioni
Uno spazio dedicato al pensiero non omologato e alla ricerca dell’oltre. Contrabbando di Sale è un viaggio letterario in territori inesplorati, tra arte ibridata e idee che sfidano strutture consolidate, per generare nuove forme di libertà creativa e consapevolezza