La felicità è schiavitù

La felicità è schiavitù

Il diritto di spendere

Il diritto di comprare

Il diritto di possedere

Il diritto di consumare

Il diritto di scopare

Il diritto di drogarsi

Il diritto di farsi dominare

Il diritto di dominare

Il diritto di uccidere

Il sonno dei sentimenti

Genera mostri d’innocua apparenza

Toni rassicuranti e parole pompose

Festeggiando nelle nostre tombe

Danzando a passi di elefante sul

precipizio della nostra era geologica

Non avete memoria, 

anime belle,

bestie da soma al macello,

morenti senza una cicatrice, eppure a

testa alta,

sbraitanti tifosi dello status quo,

cani latranti al guinzaglio,

così deboli, eppure così sicuri,

forti e virili nei vostri corpi da morti

viventi

E le vostre facce pallide

Sbattete l’uno contro l’altro per muovervi

 

Svettanti soldati del regime,

festeggiate il vostro requiem,

chiassose sfilate in onore della morte

delle vostre intelligenze

Dai megafoni, dagli schermi, dai centri di

concentrazione, dalle voci, dalle facce,

dalle grandi città, dai borghi, dalle auto

sfreccianti nel sabato sera.

Dal Polo Nord a Ushuaia, nell’aria 

Serpeggia un solo coro: 

“Viva la morte, abbasso la vita”.

Non ricordate niente,

ed è già troppo tardi, la felicità è schiavitù,

l’angoscia è vita

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Uno spazio dedicato al pensiero non omologato e alla ricerca dell’oltre. Contrabbando di Sale è un viaggio letterario in territori inesplorati, tra arte ibridata e idee che sfidano strutture consolidate, per generare nuove forme di libertà creativa e consapevolezza