| Sei nel branco? Ne fai parte? Ti capita di pensare all’individualità? Hai mai pensato al rispetto per l’individualità? Sei sicur* di saper distinguere tra il senso di stima per persone interessanti e il senso di devozione per un leader? Cosa pensi dell’ignoranza? Ti sei mai confrontat* con il concetto di” ignoranza” e con l’attitudine a voler conoscere gli aspetti della vita? Ti sei mai confrontat* con le tue paure? Hai mai messo in relazione le paure e l’ignoranza? |
| Forse, quando i tuoi pensieri coincidono con quelli del branco, sei nel branco. Forse in certi momenti della vita si sente il bisogno di colmare i vuoti, e in quei momenti un qualunque leader assume l’aspetto di persona interessante. Forse è più “interessata” che “interessante”. Forse la parola “individuo” rende un’idea di “identità a sé stante”, opposto di “collettivo”, mentre si sente un bisogno di appartenenza. Ma, forse, è in funzione del collettivo che bisognerebbe costruire un’individualità integra, completa, e proiettata verso una crescita psichica, spirituale. Una collettività composta di identità non strutturate, incolte, amorfe, non sarà mai luogo di sintonie, di incontri, di confronti sinceri e aperti, ma un contenitore piramidale in cui tutti guardano il vertice in quanto unico simbolo di integrità: il leader. E si seguiranno le direttive del leader nell’illusione di essere in sintonia con esse, in realtà per mancanza di idee alternative. Con scrosci di applausi si sugelleranno i suoi discorsi. Forse la violenza è figlia della paura, e la paura è figlia dell’ignoranza. Forse l’ignoranza è il luogo preferito del branco. Ti sei mai chiest* se, nel branco, riesci a rispettare te stess*? |