Contrabbandieri di futuri possibili

Contrabbandieri di futuri possibili

L’artista è “pontefice” tra i mondi superiori e quello della materia, nel quale sguazziamo quotidianamente con le zampe nello smerdocchio di porci e galline. Ciò che l’artista produce non gli appartiene, perché appartiene all’umanità in quanto strumento fine all’elevazione del livello di coscienza. Mercificare l’arte al solo fine di realizzare profitto dovrebbe quindi essere un crimine contro l’evoluzione.

Rinchiudersi in circoli culturali elitari, coltivare l’ambizione di essere fruitori esclusivi, è sintomo di egoismo patologico, mancanza di visione del “Tutto”, miopia psichica.

Chi desidera appartenere ad un’élite è malato. 

L’artista è un diplomatico che media tra le visioni conservative di chi si sente (a torto) “colto” e le idee che i cosiddetti “colti” non sono pronti ad accettare. L’artista è importatore clandestino di futuro vivo e, a proprio rischio e pericolo, lo propone a quel “presente” che si ostina a rivolgersi alle necropoli del passato. 

Compiacersi di essere “avanti” rispetto alla massa è un movimento egoico. 

L’artista sei tu, ogni volta che ti senti liber* di esprimere e condividere (ad una porzione il più larga possibile della collettività) i paesaggi del tuo mondo interiore. L’artista sei tu, contrabbandiere di futuri possibili, in un mondo che non osa guardare oltre il probabile.

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Uno spazio dedicato al pensiero non omologato e alla ricerca dell’oltre. Contrabbando di Sale è un viaggio letterario in territori inesplorati, tra arte ibridata e idee che sfidano strutture consolidate, per generare nuove forme di libertà creativa e consapevolezza