Aggressivo Indipendente

Aggressivo Indipendente

La definizione “giornalismo indipendente” è già di per sé la prova dell’oscenità con cui ci siamo assuefatti a convivere: l’idea di poter distinguere il giornalismo indipendente da un altro giornalismo che non lo è. Sarebbe come dire “la voce muta” o “lo sguardo cieco”. Una voce muta non è una voce così come il giornalismo non indipendente non è giornalismo, e su questo non perderei tempo in disquisizioni di sorta. Un giornalismo che non sia indipendente non può essere giornalismo, sarà narrazione di parte, e così andrebbe etichettato.

Una società veramente civile dovrebbe sentire l’urgenza di creare dispositivi e strumenti giuridici atti a garantire l’assoluta indipendenza di chi, del raccontare la verità, ne fa mestiere e ragione di vita. La parola giornalismo deve essere indissolubilmente coniugata ai significati di libertà e indipendenza, altrimenti tanto vale parlare di intrattenimento circense. Una società veramente civile considererebbe “sacro” il bisogno di respirare aria pulita, ovvero una condizione giuridica universale in cui la legge marcasse un netto confine tecnico e deontologico tra “giornalismo” e “narrazione di governo”, tra “giornalismo” e “narrazione pubblicitaria di soggetti privati”(che nel caso pittoresco dell’Italia diventa persino “narrazione di famiglia”). L’epoca delle signorie non è mai tramontata: non basta una Costituzione liberaldemocratica antifascista per dissolvere i geni che trasmettono i caratteri del potere cinquecentesco. L’Italia soffre di recidività congenita, sindrome da sudditanza ereditaria. 
In quanto ad aggressività, intesa come caratteristica di un giornalismo libero, non risultano alle statistiche casi di sequestro di personalità pubbliche da parte di bande di giornalisti armati, né tantomeno di estorsioni di risposte imbarazzanti per mezzo dell’uso violento di microfoni. Per giornalismo aggressivo si vuole intendere giornalismo non riverente, ovvero l’arte di andare a ficcare il naso lì dove l’acqua è torbida, allo scopo unico di rendere noto alla collettività la qualità dell’acqua che si sta bevendo. Non vedo altri modi dignitosi di fare giornalismo.

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